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La cura del corpo in gravidanza |
In gravidanza si possono effettuare trattamenti estetici che non siano dannosi per il feto? E' una domanda che spesso il ginecologo si sente fare. Vediamo pertanto cosa è da evitare e cosa invece può essere tranquillamente fatto. |
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Mamme: diritti e opportunità |
ASL e Provincia di Lecce hanno firmato un protocollo di intesa in merito ai diritti e alle opportunità della donna in gravidanza. Con tale accordo, si vuole ancor più tutelare la donna in merito al suo doppio ruolo, di madre e lavoratrice, in modo che non debba rinunciare al lavoro per il solo fatto di dover accudire un bimbo. |
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Il carcinoma mammario è il primo tumore nella donna, sia per frequenza che per mortalità. Tra i fattori di rischio, ricordiamo il SESSO ( quasi esclusivamente quello femminile), l'ETA' ( dai 25 anni fino alla premenopausa), la FAMILIARITA' ( proporzionale al numero delle parenti di I° grado affette), l' ASSETTO ORMONALE ( disordini mestruali ma anche alterazioni legate a gravidanza e allattamento).
Due sono i principali tipi, sia che siano IN SITU, cioè ancora localizzati, sia INFILTRANTI:
a) DUTTALE ( interessa i dotti galattofori). Interessa circa il 70% dei casi che, nella forma infiltrante, è quello con prognosi peggiore.
b) LOBULARE, il più comune.
Dal punto di vista clinico, il carcinoma mammario si manifesta come nodulo non dolente, duro, con contorni irregolari e di diametro variabile, |
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Effetti della chemio-radioterapia sulla funzione riproduttiva |
E' ormai noto che le terapie oncologiche possono causare problemi endocrino-riproduttivi.
Premesso che la fertilità dipende da molteplici fattori (genetici, stress psicofisico, età, deficit nutrizionali legati alla neoplasia e alle terapie oncologiche messe in atto per singolo caso), la comparsa o meno del ciclo mestruale non è da considerare unico elemento attendibile di riserva ovarica e qualità degli ovociti.
Chemio e radioterapia, riducendo il patrimonio dei follicolo primordiali, alterano di fatto la funzione riproduttiva. |
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Frammentazione DNA degli spermatozoi |
La scoperta che il DNA degli spermatozoi possa essere danneggiato (si parla di frammentazione), apre nuovi spiragli e aspettative nel campo della infertilità da causa maschile e nei casi di fallimenti ripetuti di FIVET o ICSI.
La frammentazione è quasi sempre causata da processi infiammatori delle vie seminali (prostato-vescicoliti) da iperproduzione di radicali liberi.
Tale anomalia oggi può essere studiata tramite un esame di laboratorio "Tunel" che permette di evidenziare il DNA danneggiato.
Una percentuale di spermatozoi con DNA frammentato che superi il 15-20%, compromette inesorabilmente i tentativi di FIVET o ICSI.
Viceversa si è visto come spermatozoi prelevati dal testicolo abbiano meno frammentazione di quelli presenti nell'eiaculato, tanto che il loro prelievo e relativo uso porta a circa il 50% di successo dopo tre tentativi falliti di PMA.
In tutti i modi, l'uso di antiossidanti, consigliati dallo specialista in caso di prostato-vescicoliti, migliora di molto forme misconosciute di frammentazione. |
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